Droni e Protezione Civile: conclusa la prima fase di formazione dei volontari
Data:
28 Marzo 2026
La nostra associazione sta sviluppando un percorso dedicato all’impiego dei droni nelle attività di protezione civile, con l’obiettivo di costruire nel tempo competenze serie, consapevoli e realmente utili al territorio.
Riteniamo particolarmente rilevante la collaborazione con la Polizia Locale di Suzzara, impegnata in un percorso di formazione sull’utilizzo dei droni per il controllo del territorio, il monitoraggio ambientale, il supporto alla protezione civile, la ricerca di persone e la verifica di aree interessate da eventi critici o calamitosi.
In questo contesto, la nostra associazione ha partecipato al percorso formativo congiuntamente alla Polizia Locale: un primo gruppo di volontari ha conseguito l’abilitazione A1/A3, primo passo fondamentale per un utilizzo corretto, consapevole e conforme dei droni.
Per noi questo passaggio non rappresenta un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso più ampio. La formazione teorica e il conseguimento dell’abilitazione sono infatti il presupposto indispensabile per costruire, con gradualità e serietà, una reale capacità operativa. Per questo motivo, l’associazione intende valorizzare anche la fase successiva: l’addestramento pratico periodico, la familiarizzazione con gli scenari d’impiego e la crescita progressiva delle competenze dei volontari.
A supporto di questo sviluppo, due nostri volontari già in possesso dell’abilitazione e dotati di droni propri hanno dato disponibilità a mettere i loro mezzi a disposizione dei volontari neoformati per attività di addestramento pratico periodico. Si tratta di un contributo concreto e prezioso, che consentirà di consolidare quanto appreso durante il corso e di favorire una preparazione più efficace, ordinata e continuativa.
L’impiego dei droni, se correttamente inquadrato sotto il profilo normativo, tecnico e organizzativo, può offrire un supporto significativo in numerosi ambiti di interesse per la protezione civile. Tra questi rientrano, a titolo esemplificativo, l’osservazione rapida di aree estese, il supporto alla valutazione dello scenario, il monitoraggio di zone difficilmente accessibili, l’individuazione di elementi utili durante attività di ricerca e il contributo documentale in occasione di esercitazioni o eventi emergenziali. Il drone non sostituisce l’operatore sul terreno, né le procedure di coordinamento e sicurezza, ma costituisce uno strumento aggiuntivo che può migliorare la capacità di osservazione, la tempestività decisionale e l’efficacia complessiva dell’intervento.
La nostra impostazione resta improntata alla massima serietà: tecnologia, formazione e addestramento devono procedere insieme. L’utilizzo dei droni richiede responsabilità, conoscenza delle regole, attenzione alla sicurezza, rispetto della privacy e capacità di operare in modo coordinato con l’organizzazione associativa e con gli enti competenti. Per questa ragione, il percorso che stiamo sostenendo non si limita all’ottenimento di un’abilitazione formale, ma punta a costruire una cultura operativa fondata su preparazione, prudenza e utilità concreta.
Investire nella formazione dei volontari significa investire nella qualità del servizio che l’associazione può offrire alla comunità. Anche nel settore UAS, il nostro obiettivo è quello di crescere in modo graduale, credibile e responsabile, mettendo la tecnologia al servizio della protezione civile e del bene comune.
FAQ
Che cosa si intende per “drone”?
Con il termine “drone” si indica, in modo semplice, un aeromobile a pilotaggio remoto, cioè un mezzo volante comandato da un operatore da terra. Oggi questi strumenti possono essere impiegati in molti settori, tra cui rilievi, ispezioni, monitoraggio ambientale, documentazione video e supporto operativo.
Perché i droni possono essere utili in protezione civile?
Perché consentono di osservare rapidamente dall’alto aree anche estese o difficili da raggiungere, offrendo un supporto prezioso alla valutazione dello scenario. Possono risultare utili, ad esempio, per monitorare zone colpite da eventi critici, verificare situazioni ambientali, supportare attività di ricerca e raccogliere informazioni visive utili al coordinamento.
Il drone sostituisce i volontari sul terreno?
No. Il drone non sostituisce il personale operativo, ma rappresenta uno strumento di supporto. Le decisioni, il coordinamento e le attività sul campo restano affidati agli operatori e alle strutture competenti. Il valore del drone sta soprattutto nella capacità di fornire una visuale dall’alto e dati aggiuntivi utili all’intervento.
Che cosa significa abilitazione A1/A3?
È un titolo formativo di base che consente di iniziare a operare in specifici scenari previsti dalla normativa applicabile. Per la nostra associazione rappresenta il primo passo di un percorso serio di formazione, a cui devono seguire addestramento pratico, aggiornamento e sviluppo di competenze operative coerenti con le attività realmente svolte.
Basta avere il “patentino” per essere operativi?
No. L’abilitazione è necessaria, ma da sola non è sufficiente a creare una capacità operativa completa. Servono addestramento periodico, conoscenza del mezzo, familiarità con gli scenari d’impiego, rispetto delle procedure interne e attenzione costante agli aspetti di sicurezza e normativa.
In quali ambiti i droni possono offrire supporto?
Possono offrire supporto, tra l’altro, nel monitoraggio ambientale, nell’osservazione di aree interessate da criticità, nella ricerca di persone, nella verifica di zone difficili da raggiungere, nella documentazione di esercitazioni e nel supporto informativo alle attività di protezione civile.
I droni possono essere usati ovunque?
No. Il loro impiego è soggetto a regole tecniche, operative e di sicurezza. Ogni utilizzo deve avvenire nel rispetto della normativa vigente, delle limitazioni dello spazio aereo, delle condizioni di sicurezza, della tutela delle persone e della privacy. Proprio per questo la formazione è fondamentale.
Perché è importante l’addestramento pratico periodico?
Perché consente di trasformare le conoscenze teoriche in capacità reali. Volare con regolarità, in contesti controllati e con gradualità, aiuta a migliorare la padronanza del mezzo, la gestione delle procedure, la lettura dello scenario e la capacità di operare con metodo e sicurezza.
Che valore ha la collaborazione con la Polizia Locale?
Ha un valore molto concreto, perché consente di condividere un’opportunità formativa qualificata e di far crescere competenze utili al territorio. La collaborazione tra enti e realtà del volontariato, quando ben impostata, può favorire una crescita più solida, più ordinata e più orientata all’utilità pubblica.
Perché un’associazione di protezione civile investe anche in queste tecnologie?
Perché la protezione civile moderna richiede preparazione, adattamento e capacità di utilizzare strumenti utili al servizio della collettività. La tecnologia, quando è accompagnata da formazione, prudenza e senso di responsabilità, può migliorare la qualità dell’osservazione, della prevenzione e del supporto operativo.

Ultimo aggiornamento
28 Marzo 2026, 11:39
PROTEZIONE CIVILE